giovedì 2 ottobre 2014
Rifiuti

LA CARTA

La carta è un materiale composto da fibre cellulosiche saldate insieme (eventualmente anche con altri materiali, collanti, coloranti, plastificanti, polveri per aumentarne il peso e ridurne la trasparenza) attraverso un processo detto di FELTRAZIONE, facendo cioè; passare attraverso una tela una massa d'acqua in cui sono sospese le fibre cellulosiche, queste essendo più grandi dei fori del telo, rimangono sulla sua superficie ed una volta sottoposte a processo di essicazione (viene tolta tutta l'acqua), si attaccano l'una all'altra formando un sottile strato che una volta pressato attraverso degli appositi rulli prende la consistenza del foglio di carta. Le fibre cellulosiche (CELLULOSA) sono la sostanza base del regno vegetale, il materiale di cui è composta la membrana esterna delle cellule degli organismi vegetali, formano la struttura di supporto delle parti elementari delle piante e per essere impiegate nella produzione della carta devono essere separate le une dalle altre attraverso processi chimici e meccanici.

Siamo circondati da materiale in carta, basti pensare nelle nostre case, nelle nostre scuole, negli uffici, sui muri e sui cartelloni che rivestono le nostre città, siamo talmente abituati a farne uso che non ci accorgiamo della sua importanza e di come spesso viene sprecata. Inoltre la nostra società ha vissuto negli ultimi decenni il passaggio da grandi famiglie a nuclei familiari con meno di quattro persone, ciò ha portato ad un aumento della produzione di confezioni singole con conseguente aumento della produzione degli imballaggi, portando alla necessità di trovare nuove e più efficaci forme di trattamento e smaltimento.

Circa il 22% della massa totale dei rifiuti è costituita dalla carta o cartone, rispettivamente il 13% è carta e il 9 % è cartone. Il recupero della carta da macero per produrre altra carta (riciclata) esiste già da molti anni, con questo procedimento venivano inizialmente recuperati solo gli scarti della produzione industriale e piccole quantità di carta proveniente dai cittadini.
Ora però a seguito dell'entrata in vigore del Decreto Ronchi e l'istituzione dei Consorzi obbligatori risulta necessario intensificare il più possibile le raccolte differenziate avendo cura di separare la carta e i cartoni dagli altri tipi di rifiuti, per questo è fondamentale la collaborazione di tutti i cittadini che attraverso particolari accorgimenti possono far sì che il rifiuto arrivi già puro, senza quei corpi estranei la cui presenza rallenterebbe la successiva fase di produzione di carta o cartone.


COMIECO - Consorzio Recupero Carta

Il 24 Ottobre 1997 è stato costituito il COMIECO, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli imballaggi a base cellulosica, con il compito di riprendere i rifiuti di imballaggi cellulosici, il ritiro dei rifiuti di imballaggi cellulosici conferiti al servizio pubblico ed il conseguente recupero. I circa 3500 associati COMIECO sono produttori di imballaggi a base di fibre cellulosiche.
In Italia il consumo di imballaggi in carta è di circa 4 milioni di tonnellate l'anno e gli imballaggi recuperati nel 1998 sono stati 1.607.000 Tonnellate, quota che supera già gli obiettivo posti dal Decreto Ronchi.

COMIECO attraverso una incisiva politica di prevenzione (riduzione in peso dell'imballaggio) e di sviluppo della raccolta differenziata presso le famiglie, dell'attenzione posta all'industria e del recupero energetico, intende raggiungere il 50% degli imballaggi a base cellulosica immessi al consumo e riciclarne il 45% entro il 2001.

Per ottenere questi risultati, COMIECO d'intesa con CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi), gestisce il sistema di ritiro, riciclo e recupero degli imballaggi a base cellulosica. Questo sistema è finanziato con il contributo ambientale di £. 30 al kg. applicato in fattura dai produttori di imballaggi agli utilizzatori, inoltre stipula convenzioni con le Amministrazioni Comunali per la Raccolta Differenziata e per la predisposizione di piattaforme per ricevere gli imballaggi.
Il 97% delle entrate di COMIECO provengono dal Contributo Ambientale CONAI, COMIECO riconosce un corrispettivo ai Comuni che gli conferiscono la carta che varia da 22,5 lire/kg. a 25 lire/kg per i Comuni più piccoli.

A livello ambientale è importante puntare l'attenzione sul peso ma anche sull'impatto nelle fasi di produzione riciclo e smaltimento, applicando tecnologie più pulite ed insegnando ai produttori che alla base della progettazione e della realizzazione di un imballaggio c'è la funzione primaria dell'imballaggio stesso che è proteggere le merci che contiene, inoltre il produttore dell'imballaggio deve realizzare un prodotto che soddisfi le esigenze di tutta la catena produttiva e rispettare le norme di sicurezza ed igienicità.

Lo scopo primario alla base dell'attività di COMIECO è produrre imballaggi che abbiano: minor peso, minor volume, siano facilmente riciclabili o realizzati con materiale riciclato e che siano prodotti con minori quantità di materiali ed energia.


La Raccolta

La raccolta della carta avviene in maniera diversa a seconda delle scelte fatte dall'Amministrazione Comunale, può avvenire con il sistema porta a porta oppure attraverso il posizionamento di cassonetti stradali in cui i cittadini conferiscono il rifiuto in maniera differenziata.

Alcuni semplici accorgimenti atti a migliorare il conferimento dei materiali all'interno dei appositi contenitori:

  • Innanzitutto è bene sapere che la carta e il cartone devono essere conferiti in maniera separata da tutti gli altri tipi di rifiuti in appositi cassonetti che avremo in casa se abitiamo in case uni-bi-tri familiari, in cortile o in strada se abitiamo in condomini, in cui getteremo giornali, riviste, scatole e sacchetti della pasta e del riso, cartoni da imballo in generale, scatole del latte (classificate con marchio CA cerchiato) questo imballo è classificato come carta in quanto è prevalente la quantità di cellulosa rispetto alla quantità di alluminio o plastica film, di cui è costituito il prodotto.
  • Per individuare se il prodotto che abbiamo in mano è fatto con materiale cellulosico oppure con polimeri (plastica) è sufficiente bruciarne anche una piccola parte, se si sviluppa la fiamma siamo sicuri di essere di fronte ad un materiale cellulosico (carta) se anzichè bruciare si accartoccia e si annerisce senza fiamma è plastica;
  • Per ridurre il più possibile l'ingombro presso le Vs. case è necessario ridurre il più possibile ogni volume dei materiali, ripiegando i giornali, schiacciando le scatole di cartone e legandole con lo spago o utilizzando sacchi di carta.
  • E' importante evitare il più possibile la presenza di corpi estranei quali cellophane, sacchetti di plastica e qualunque materiale estraneo.
  • Oltre ad avere i cassonetti nelle nostre case è possibile conferire il materiale cartaceo anche presso apposite isole ecologiche sparse sul territorio cittadino nelle quali vi sono appositi cassoni adibiti al conferimento del materiale cartaceo. Al fine di rendere meno difficoltoso il lavoro del personale predisposto alla raccolta e di evitare problemi igienici ed ambientali alla cittadinanza è molto importante avere l'accortezza di non abbandonare i rifiuti fuori o attorno ai contenitori per la raccolta.

Lo Stoccaggio: dopo essere stati raccolti, la carta e il cartone vengono stoccati (depositati) presso appositi centri. Qui subiscono delle operazioni di controllo della qualità e vengono manualmente separati da eventuali corpi estranei che potrebbero essere stati erroneamente conferiti insieme alla carta ma non essere di materiale cartaceo.
Dopo tale operazione i materiali vengono pressati in balle e risultano pronti per essere inviati al recupero.

Ricordiamoci dunque del grosso risparmio di energia derivante dall'utilizzo della carta da macero ed inoltre che sottraendo dalla massa dei rifiuti solidi urbani il materiale cartaceo, vengono ridotte le spese di smaltimento che gravano sull'intera comunità.


Per Produrre

Sul territorio Nazionale esistono molte cartiere che effettuano il recupero della carta da macero, ad esempio in Piemonte esiste una cartiera che, attraverso il recupero delle riviste, dei quotidiani e dei cartoni, produce il cartoncino che serve a realizzare le scatole da imballaggio per la pasta, le scatole che contengono le bustine del tè, quelle che contengono buste di cacao ecc. In una cartiera sul territorio Lombardo, nel Comune di Laveno, la carta da macero, i cartoni di recupero e gli stracci, sono le materie prime utilizzate per la produzione di carta feltro, una carta particolare, molto spessa e con un buon potere assorbente, tanto che qualche anno fa quando non esistevano le penne a sfera e venivano utilizzate le penne stilografiche, la carta feltro veniva utilizzata per assorbire l'inchiostro in eccesso, in modo da non sporcare il foglio, oggi viene invece utilizzata in campo industriale ad esempio viene spalmata da un lato con uno strato di catrame ed utilizzata per l'impermeabilizzazione e l'isolamento delle case.
Molte altre grosse cartiere, utilizzano la carta da macero e il cartone come materia prima per la produzione di carta riciclata, con la quale possono essere prodotti diari scolastici, quaderni, calendari, ecc.
Vedete dunque quante possibilità di riutilizzo ci sono per la carta che non ci serviva più, il cui scopo credevamo finito, e queste sono solo alcune delle mille possibilità che abbiamo di recuperare e riutilizzare la carta.

Processo di Ricostituzione di carta nuova da carta vecchia: Tale operazione consiste nello spappolamento del materiale ( carta e/o cartone ) che tramite appositi macchinari viene ridotto a pasta di carta, con la quale si producono di nuovo fogli di carta e/o cartone che vengono rimessi sul mercato.

  • Il macero cellulosico (carta e cartone), attraverso l'utilizzo di nastri trasportatori viene inviato ad apposite macchine dette spappolatori, al loro interno il macero cellulosico viene mescolato a dell'acqua e grazie ad un veloce movimento rotatorio di pale poste all'interno dello spappolatore il materiale cellulosico si riduce in poltiglia Immaginate un grosso frullatore, come quello della vostra mamma ma molto, molto più grosso, bene pensate se al suo interno vi fosse al posto della farina e delle uova della carta a pezzettini e dell'acqua, le pale girando comincerebbero a mescolare e piano piano la carta si mescolerebbe con l'acqua spappolandosi, fino a formare una poltiglia che viene chiamata pasta di carta.
  • Questo impasto viene stoccato in appositi serbatoi di grandi dimensioni dotati di agitatori che impediscono il deposito della sostanza sul fondo, in un secondo tempo attraverso apposite pompe, e parzialmente asciugato, viene inviato al trituratore che sfibra ulteriormente la carta ed elimina tutti i corpi estranei
  • Successivamente l'impasto composto da fibre più acqua (detto pulper), viene stoccato in grosse cisterne pronto per essere introdotto nella macchina continua essa è paragonabile ad un grosso lenzuolo che scorre il pulper viene steso su questo "lenzuolo" e attraverso appositi macchinari gradualmente asciugato, in questo modo l'acqua cade al di sotto del lenzuolo insieme alle fibre degradate (non più buone per legarsi con le altre a ricostituire la trama della carta), lo strato che rimane sopra il "lenzuolo" verrà successivamente schiacciato attraverso rulli e riformerà il nuovo rullo di carta o cartoncino.
  • Se l'impianto è destinato alla produzione di carta che deve essere di nuovo stampata o scritta, quindi carta di qualità, non cartone per imballo, subito dopo lo spappolatore viene utilizzato un macchinario chiamato disinchiostratore che ha il compito di eliminare il più possibile ogni traccia di inchiostro.
Lungo questo percorso abbiamo imparato che utilizzando carta da macero si ottiene:
  • un risparmio delle materie prime fibrose vergini;
  • un risparmio considerevole di acqua e di energia, rispetto alla produzione di carta da materia prima;
  • si evita l'abbattimento di una certa quantità di alberi che potranno continuare a vivere e ad abbellire le nostre montagne.

Quali Materiali vanno conferiti



Materiali da Conferire (SI)
  • Giornali
  • Riviste
  • Volantini Pubblicità
  • Scatole di cartone
  • Scatole di cartoncino alimenti (Zucchero, Pasta, Riso, Maionese, Crackers)
  • Scatole di cartoncino vari (Dentifricio, Confezioni Scatolame)
  • Carta da fotocopie usata
  • Carta per tabulati usata
  • Libri
  • Quaderni
  • Tetra-brik (cartoni del latte, dei succhi di frutta, ecc.)

Frazioni Estranee da Non Conferire (NO)
  • Carta sporca
  • Tovaglioli di carta usati
  • Carta oleata
  • Carta plastificata
  • Polistirolo
  • Scatole plastificate

CONSORZIO GESTIONE RIFIUTI - MEDIO NOVARESE
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